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In epoca
preistorica erano presenti in Italia due civiltà di
origine indoeuropea: quella delle terremare a nord
e quella villanoviana nel centro della penisola.
Intorno all'VIII sec. a.C. i Greci fondarono colonie
nell'Italia meridionale e in Sicilia; nello stesso periodo
si hanno notizie degli Etruschi. Nel V sec. a.C. i Galli
si stanziarono nella Pianura Padana. Nel III sec. a.C.
l'Italia viene unificata dai Romani e fino alla caduta
dell'Impero romano d'Occidente (476 d.C.) la sua storia
s'identifica con quella di
Roma.
Dopo un lungo periodo di invasioni da parte dei Goti e dei
Vandali, nel 476, con la deposizione dell'ultimo
imperatore Romolo Augustolo da parte del capo degli Eruli
Odoacre, aveva fine l'Impero romano d'Occidente. Nel 603
il territorio italiano era diviso in due: l'Italia
bizantina (che comprendeva i litorali veneto, ligure e
toscano, l'esarcato di Ravenna, la pentapoli, i ducati di
Roma e di Napoli, la Puglia, parte della Calabria,
Sicilia, Sardegna e Corsica) e l'Italia longobarda con
capitale Pavia (che comprendeva anche i due ducati di
Spoleto e di Benevento).
Nel 774 Carlo Magno poneva fine al regno dei Longobardi, e
nell'800, con la sua incoronazione, nasceva il
Sacro
Romano Impero.
A partire dall'XI sec. si assiste in Italia alla
dissoluzione del mondo feudale e alla creazione del libero
Comune italiano.
Comuni importanti dell'Italia settentrionale, in seguito
alle logoranti lotte di fazione, si trasformarono in
signorie e principati. Tra le molte signorie che fiorirono
nel XIII e XIV sec. le più importanti furono quelle di
Milano (i Visconti e gli Sforza) e di Firenze (i Medici).
Il trattato di Cateau-Cambrésis (1559) consacrava
definitivamente il predominio spagnolo in Italia.
Rimanevano indipendenti: lo Stato Pontificio, il Ducato di
Savoia, Venezia e il Granducato di Toscana.
Nella prima metà del Settecento, durante le guerre di
successione spagnola e austriaca, acquistarono sempre
maggior rilievo nella storia italiana i duchi di Savoia,
che ottennero la Sardegna e il titolo regio, mentre al
predominio spagnolo si andava sostituendo quello austriaco
(trattati di Utrecht e di Rastadt, 1713-1714; pace di
Aquisgrana, 1748).
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