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Dopo lo sciopero generale e l'occupazione
delle fabbriche, la crisi costituzionale sfociò in un
regime autoritario e antidemocratico: il fascismo.
Messo in minoranza alla seduta del Gran Consiglio,
Mussolini fu arrestato (25 luglio 1943) per ordine del re
e l'incarico di formare il governo fu dato a
Badoglio, il quale, il 3 settembre, firmava
l'armistizio di Cassibile con le forze alleate. Mentre i
Tedeschi minacciavano Roma, il re col governo riparava a
Brindisi. Il 13 ottobre l'Italia dichiarava guerra alla
Germania e veniva riconosciuta dagli Alleati come
cobelligerante. Da parte sua Mussolini, liberato dai
Tedeschi, proclamava a Salò la Repubblica Sociale
Italiana. Il Paese si trovò diviso in due parti: il Sud
(fino alla Campania) in mano agli Alleati e sotto il
governo di
Vittorio Emanuele III, il quale conservava il
regno sino all'occupazione di Roma per un accordo
intervenuto tra i partiti antifascisti (tregua
istituzionale); il resto in mano ai Tedeschi e ai
fascisti. Dopo la liberazione di Roma da parte deller
truppe alleate (4 giugno 1944) il governo tornava alla
capitale e il re cedeva i poteri sovrani al figlio
Umberto, luogotenente generale del Regno. Il Comitato di
Liberazione Nazionale formò il primo ministero Bonomi con
la partecipazione dei partiti antifascisti. Il nuovo
governo decise l'epurazione nelle amministrazioni statali
e la costituzione del CLNAI per dirigere la lotta
partigiana al Nord (v.
Resistenza). La liberazione si compì il 25
aprile 1945. Mussolini veniva catturato e giustiziato il
28 aprile.
Nel 1946 Vittorio Emanuele III fu indotto ad abdicare in
favore di Umberto II (9 maggio), ma il referendum
istituzionale del 2 giugno risolveva la questione a favore
della Repubblica (con 12.717.923 voti contro 10.719.284
andati alla monarchia). Dalle elezioni nacque la
Costituente, chiamata a dare alla Repubblica gli
ordinamenti costituzionali. Nel 1947 veniva firmato il
trattato di pace, assai duro sia per le clausole militari
sia per quelle concernenti le colonie. Il 1° gennaio 1948
entrava in vigore il testo della Costituzione
repubblicana.
Le ultime elezioni legislative del 2001 hanno visto
l'affermazione della "Casa delle Libertà" (coalizione tra
Forza Italia, AN, CCD-CDU e Lega Nord, guidata da S.
Berlusconi) sull'Ulivo (Democratici di Sinistra, centristi
della "Margherita", Comunisti Italiani e lista "Girasole"
di Verdi e socialisti). Il premier Berlusconi ha ricevuto
dal presidente Ciampi l'incarico di formare il nuovo
governo e ha ottenuto la fiducia dal Parlamento.
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